
Casualmente sono finito sul sito di History channel e ho trovato un documentario molto interessante, dal nome Life After People, che mostra la vita sulla terra dopo la totale scomparsa del genere umano ( ormai un fatto dato per scontato da anni). Secondo i realizzatori del video, la natura alla fine riprenderà il predominio della terra, ed anche i più imponenti monumenti costruiti dall’uomo e tutte le sue grandi città finiranno inevitabilmente in cenere. È indubbiamente un video che fa pensare, mi vengono in mente le sempre più terribili catastrofi naturali, come tifoni e maremoti, talmenti frequenti che ormai non fanno quasi più notizia. Come sembra non importi più a nessuno il surriscaldamento globale, il progressivo scioglimento dei ghiacci polari, la desertificazione e l’erosione delle coste. Un cambiamento di rotta è d’obbigo, nella speranza che non sia ormai troppo tardi. Ma il protocollo di Kioto si è rivelato una farsa, patetico specchietto per allodole. La società consumistica basata sul profitto che tanto ci sta tanto a cuore è la causa dello stato in cui versa ora il pianeta. La totale mancaza di rispetto nei confronti della natura, nonchè la perenne convinzione ( assurda e inverosimile) che non succeda mai niente sarà la causa della nostra estinzione. Più che meritata direi.
Due pianeti s’incontrano. Uno ha un’aria soddisfatta e salubre, sorridente e colorato. L’altro ha la faccia marrone, piena di bitorzoli puzzolenti, respira a fatica. «Come stai? – dice quello sano all’altro – ti vedo scuro in volto, che ti succede?» Il pianeta malandato sospira: «Vedi, sono pieno di questi parassiti che si chiamano uomini. Stanno sporcando tutto, mi affumicano l’aria, mi fanno crescere la febbre, abbattono le foreste, tirano fuori cemento e lo spargono dappertutto. Guarda come mi hanno butterato la faccia». L’altro ascolta, sempre sorridente: «Oh, non preoccuparti. Li avevo anch’io, ma me ne sono liberato».



